I primi anni

Sono nato, in un ambulanza nella periferia sud est di Londra, mia madre mi ha poi raccontato che la prima canzone che ha udito pochi minuti dalla mia nascita fu: “Can’t buy me love” dei Beatles, da una signora che aveva la radiolina accanto al letto nell ‘ospedale. Mia madre mi diceva che ogni volta che la sentivo ero sempre contento.

Ho trascorso la mia infanzia girando per Londra ed ero a casa.

Poi mio padre ha deciso di tornare in Italia, dove ho imparato l’italiano.

Appena ho avuto l’occasione sono tornato a vivere nel Regno Unito, avevo 18 anni.
Era la Londra degli anni ’80, del punk e dei new romantic.

Ho incominciato ad esplorarla e conoscerla. Poi ho iniziato a scoprire l’Inghilterra con le sue contee che mi hanno affascinato sin da giovanissimo durante le mie letture d’infanzia.

Ho scoperto la Scozia, la Cornovaglia dove la magia delle falesie si sono mischiate con incontri magici.
Una ricercatrice bio-marina mi ha fatto conoscere la costa nera e rossa scura delle pietre tagliate dalle onde dove, come per magia, un teatro di reminiscenze greche è nato dalla volontà di Rowena Cade nel finis terrea della Gran Bretagna tra spiagge bianche e vegetazioni subtropicali. Conoscere Rowena è stata una delle emozioni più intense di quell’
autunno del 1982 .

La magia di Stonehenge con la neve e l’impatto dell’architettura della cattedrale di Santa Maria di Salisbury con le colonne dallo stile gotico inglese, nella sua semplicità, senza monumenti o schermi ma solo il suono maestoso dell’organo che rimbombava nella navata.

Il mio curiosare mi ha portato anche a visitare la Scozia, perso in Edimburgo, vedo passare un perfetto gentleman britannico, vestito in tweed mentre io, alla ricerca del bed-and-breakfast, chiedo un informazione in inglese, e lui mi risponde in Napoletano, che era perso nelle strade di questa città in cui l’armonia dell’architettura georgiana, si scontra con quella medievale della Rocca. Il verde ed il mistero di Loch Ness, l’erica in quel settembre dell’83 era di un colore incredibile. 

Tante altre escursioni, in Londra dove ricucivo la ferita della separazione del 1972, forse a presagio di ciò che sarebbe accaduto nella fine degli anni ’90.

Dall'idea alla realtà

Che dire, nulla mi avrebbe fatto immaginare che nell’anno in cui Tony Blair diventò primo ministro e che ha magistralmente diretto il dolore della morte di Lady Diana io sarei ritornato nella terra, in cui ero nato.

Ho iniziato a lavorare in un grande albergo del periodo Tardo-Vittoriano, il Russell Hotel, come concierge e lì ho conosciuto una signora di Bologna, Laura, che lavorava nel settore del turismo italiano a Londra. E’ stata lei che mi ha consigliato di prendere in considerazione la professione di guida. Pensavo che scherzasse ma poi con, l’aiuto di mia moglie, l’idea è diventata realtà.  E così nel secondo millennio mi sono registrato al corso di guide turistiche di Londra e del sud-est dell’Inghilterra.

La responsabile del corso era una dama dell’impero britannico che è stata la mia insegnate del corso di formazione di guide turistiche Blue badge, Kathrine Prince.

A lei devo tanta riconoscenza per aver messo ordine nel mare di informazioni che mi proponevano, la delicatezza di variare i miei tour in base ai gusti dei miei clienti, sia che fossero adulti che giovanissimi.

Oltre 15 anni di esperienza

Accanto a me c’è sempre stata mia moglie Oriana, soprattutto negli anni difficili, ma sempre pieni di speranze.

E nell’anno d’oro del regno di Elisabetta II sono diventato una guida turistica Blue badge guide.
Era il 2002!

Ho iniziato piano piano, prima con Londra e poi allargando le mie proposte ai dintorni di Londra, fino alla Cornovaglia, il Galles e la Scozia, il nord dell’Inghilterra e infine l’Irlanda.

Qualcuno, all’inizio del mio cammino, mi ha detto:
“Voi guide nuove con questo entusiasmo mi fate pena, vedrete tra un paio di anni”

A questa persona dico che sono passati oltre 15 anni ed il mio entusiasmo non ha fatto altro che aumentare.

Non trovo piacere nel ripetere ogni volta le stesse cose, devo sempre scoprire il nuovo, aggiungere e far divertire chi viaggia con me.